Tutto quello che c'è da sapere sulla manovra del popolo

(e che non troverete sui giornali)


di Luigi Di Maio

Quella che ho in mano è la nota di aggiornamento al Def: in queste 123 pagine c’è quello che vogliamo fare nel 2019, 2020 e 2021 come Governo. Una programmazione a medio termine che ci consente di rilanciare questo Paese. Allora, che cos'è la nota di aggiornamento al Def? Se potete scaricatela: si scrive “Nadef 2018”, la potete scaricare cercandola su Google o sul sito della Camera (che ieri l'ha approvata) o del Senato o sul sito del Governo e potrete leggere tutto quello che vogliamo fare.

QUOTA 100/FORNERO/PARTITE IVA
La cosa più importante di questa nota di aggiornamento al Def è la “Quota 100” per superare la Fornero, il reddito di cittadinanza per 6 milioni di persone in difficoltà che avranno in occasione di ricevere finalmente una proposta di lavoro (e prima di essere formati), poi c'è la pensione di cittadinanza che significa basta pensionati in fila alle mense dei poveri, e poi ci sono i rimborsi ai risparmiatori truffati e la cosa ancor più importante le imprese, con l'ires che si abbassa fino al 15 % per chi investe e per chi assume, con la Flat Tax per le partite iva, cioè per chi guadagna fino a 65mila euro le tasse scendono fino al 15% (un'unica tassa). E poi c'è la sburocratizzazione e la semplificazione, di cui andrò a parlare con gli imprenditori ad Ivrea stasera e gli racconterò che cosa stiamo per fare.

START UP
Qui dentro, però, non ci sono solo queste proposte, perché a pagina 8, per esempio, sono tutte le misure che vogliamo realizzare nel 2018. Disegno di Legge recante misure a favore delle start up innovative, il fondo di venture capital per le start up innovative: significa (come in Francia) che ci mettiamo due miliardi e cominciamo ad aiutare quei ragazzi che hanno idee innovative in tutta Italia e poi però le devono portare all'estero perché qui nessuno gliele finanzia. Lo facciamo come Governo insieme ai privati e facciamo partire quei progetti: lo chiameremo “fondo non parto più” perché tanti ragazzi non dovranno più partire grazie a questo fondo. Disegno di legge recante misure a favore dei soggetti coinvolti nella crisi del sistema bancario, per i rimborsi dei truffati. Troverete i soldi nella Legge di Bilancio e poi in questa legge troverete come erogarli.

ENTI LOCALI
Poi c'è: introduzione del reddito di cittadinanza e riforma dei centri per l'impiego, misure per il dissesto ed equilibrio finanziario degli enti locali. Noi abbiamo tanti comuni che, anche per debiti (per esempio ci sono comuni che hanno avuto calamità naturali negli anni ’80, ’90, si portano quei debiti sul groppone e adesso stanno rischiando di fallire) non possono spendere soldi per fare asili, per mettere a posto le strade. È arrivato il momento di mettere mano agli enti locali: possiamo dire che il debito va pagato, però lo scorporiamo dal bilancio, ne facciamo una struttura commissariale e questo vale per i comuni del nord e del sud che sono in difficoltà e il comune un po’ alla volta ripaga quel debito alla struttura commissariale in modo tale che tutti quelli che sono i vincoli di bilancio legati alla spesa pubblica si possono un attimo allentare e i sindaci non hanno neanche più scuse di dire che non possono spendere i soldi.

ASSENTEISMO
Poi ci sono altre misure: interventi per la concretezza delle azioni nella pubblica amministrazione e la prevenzione all'assenteismo. Su questo ci sta lavorando il ministro Giulia Bongiorno con il sottosegretario Fantinati e stanno secondo me facendo un ottimo lavoro, perché il tema è molto semplice: i furbetti del cartellino si combattono con una semplicità enorme, basta utilizzare il sistema di impronte digitali e poi una volta che l'hai beccati li sbatti fuori, così la maggior parte delle persone oneste nella pubblica amministrazione la smettono di sentirsi sempre derisi per colpa di qualche furbetto che fa così.

GIOCO D’AZZARDO
C’è poi la delega del riordino del settore dei giochi, il gioco d'azzardo. Noi col Decreto Dignità abbiamo abolito la pubblicità, ma adesso bisogna togliere tutti i centri slot da vicino le scuole, da vicino i parchi pubblici, dalle zone dove ci sono i bambini, le famiglie. Meno ne facciamo di questi centri slot e meglio è: il 2018 sarà l'anno in cui queste cose le faremo sul gioco d'azzardo.

ABOLIZIONE 400 LEGGI
La riforma del codice del lavoro: io ve l'ho detto, dovevamo abolire 400 leggi, non l’ho dimenticata quella promessa. Iniziamo da 240 leggi e facciamo un unico codice che le contiene tutte, così che i lavoratori e gli imprenditori possano d'ora in poi consultare un codice e sapere che cosa dice la legge che riguarda i loro problemi.

INVESTIMENTI (REDDITO CITTADINANZA/QUOTA 100/SPAZZACORROTTI)
Ma non è tutto, perché oltre al reddito, oltre alla riforma Fornero, si parla di corruzione a pagina 67, con la legge Spazza Corrotti, quella che sta portando avanti il nostro Bonafede e che è importantissima perché anche un recupero economico. Questo è un Paese che perde decine di miliardi di euro l'anno per la corruzione: questi soldi ci consentiranno di fare nuovi investimenti. A pagina 71 si parla di investimenti: che cosa significa investimenti? Prima di tutto reddito di cittadinanza e la lotta alla legge Fornero sono un investimento. Noi col reddito di cittadinanza investiamo in capitale umano e con “Quota 100” mandiamo in pensione persone che ne avevano diritto e investiamo di nuovo in capitale umano, liberiamo posti di lavoro che i centri per l'impiego potranno riformare e reinserire lavorativamente. Quanto ci vorrà per fare questo? Il superamento della legge Fornero e la Quota 100 partono l'anno prossimo insieme ai nuovi centri per l'impiego, insieme al reddito di cittadinanza. Reinseriremo persone che oggi non solo non trovano lavoro, ma non hanno neanche le competenze per trovare lavoro, perché a volte non sono stati formati per quello che serve oggi.

ENTI LOCALI
Non dobbiamo dimenticare un'altra cosa: le amministrazioni locali. Dobbiamo ripensare sicuramente le procedure dei vincoli, ma c'è un altro tema: aiutare gli enti locali, gli enti territoriali. Sulla riforma dei centri per l'impiego non rinuncio alle competenze che hanno le regioni: sto cercando di lavorare con tutti gli assessori regionali e il futuro di questo Governo si gioca anche sull'attenzione che avremo per le città, per i comuni, per le regioni, perché facendo così noi trasmettiamo le politiche pubbliche nazionali a livello locale.

COMUNI
Sono veramente orgoglioso del fatto che qualche giorno fa abbiamo sbloccato 2 miliardi di euro per i comuni semplicemente eliminando degli assurdi vincoli di bilancio che non permettevano la spesa. Ora però quella norma vale per i comuni che hanno degli avanzi di bilancio e non potevano spendere (una delle tante assurdità italiane), ma ci sono anche tutta un'altra serie di comuni che non hanno avanzi di bilancio e per questo secondo me si deve aprire un dibattito nella legge di bilancio, si deve inserire questa norma per cui cominciamo a commissariare i debiti dei comuni e allo stesso tempo però è il comune che paga quel debito, non che lo distribuiamo su tutta la fiscalità generale.

MADE IN ITALY/BLOCKCHAIN
A pagina 85 trovate il Made in Italy, che va d'accordo con venture capital e promozione del start up, perché il Made in Italy si protegge con le tecnologie. La contraffazione del Made in Italy, oggi, ha bisogno di una cosa molto semplice, la blockchain. Già in Italia stanno iniziando le prime sperimentazioni: il primo prodotto commerciale tracciato in Italia con la blockchain è un pollo. Vai al supermercato, punti il QR Code e sai perfettamente da dove viene quel pollo ed è certificata dalla tecnologia blockchain, che è come se fosse un notaio che vi dà la certezza dell'autenticità, della provenienza e la tracciabilità di dove è stato allevato, dove è nato e dove poi è stato lavorato. Qui al Mise stiamo per creare un fondo per la blockchain per iniziare le sperimentazioni sul Made in Italy. Quindi il tema delle nuove tecnologie sta nella stessa pagina del Made in italy.

GREEN ECONOMY
Green economy a pagina 87, ovvero tutto il tema dell’economia circolare. Lo dico con profonda emozione perché per noi sono temi che rappresentavano una delle cinque stelle.

SCUOLA
Tutto il tema della scuola: voglio dirlo perché ci sono ragazzi che oggi stanno manifestando, so che ci saranno altre manifestazioni a novembre. Vediamoci! Le porte dei ministeri sono aperte, venite qui e parliamoci, anche nelle prossime settimane, e costruiamo insieme una nuova scuola. Abbiamo un'idea sulla scuola, sull'università, ma prima di tutto dobbiamo avere soldi e risorse per ristrutturare le scuole, rilanciare quelli che sono i programmi didattici, ma soprattutto dare un compenso nella media europea a tutti i docenti italiani. Per questa ragione ci tengo prima di tutto a dire che le manifestazioni si devono sempre fare, ma la cosa che voglio dirvi è che non è vero che tagliamo a scuola e università, questa è una cosa che sta girando da giorni su tutti i giornali e io non voglio che ci dividano i giornali, quindi vediamoci per un confronto anche insieme a tutti gli altri ministri competenti e parliamone. L'unica cosa che facciamo sulla scuola, oltre a tutte le politiche che si aggiungeranno nel corso del lavoro sulla Legge di Bilancio, è che siccome c'erano dei soldi che non si spendevano per l'alternanza scuola-lavoro (le abbiamo viste le foto dell'alternanza scuola-lavoro della Buona Scuola), abbiamo scongiurato l'abbassamento degli stipendi agli insegnanti, che era una cosa che aveva previsto il precedente Governo. E c'è tanto altro da fare anche sull'università, sui baroni universitari, non ce lo dimentichiamo.

DIFESA
E poi ci sono tutte le questioni legate ai cambiamenti climatici e le spese militari. Nella nota di aggiornamento al Def c'è un punto che era nel contratto di Governo e io sono veramente contento di potervi dire che finanzieremo molte delle cose che ho detto anche tagliando un po’ della spesa militare inutile, perché noi ci dobbiamo difendere, abbiamo le tecnologie per creare una nostra struttura di difesa sempre più forte, ma non possiamo dire che tutti i soldi che si spendono sono tutti necessari e infatti ringrazio la ministra Trenta per il lavoro che ha fatto in questi giorni e per aver trovato oltre mezzo miliardo da tagliare alla spesa militare, ed è solo l'inizio.

BANCA INVESTIMENTI/TARANTO
Sono state poi aggiunte altre due cose alla nota di aggiornamento al Def, che sono due cose importantissime per noi come Movimento 5 Stelle: la banca pubblica degli investimenti (banca per gli investimenti che prevede il coinvolgimento di Banca d'Italia e Cassa Depositi e Prestiti al fine di gestire ed erogare direttamente incentivi e finanziamenti all'economia reale) e poi la riconversione economica di Taranto. C'è una proposta che verrà portata avanti nei prossimi mesi che riguarda Taranto: io l'ho promesso ai cittadini, che hanno il diritto di tornare a respirare, l'economia di quella città deve rilanciarsi e non l'ho dimenticato.

DECRETO EMERGENZE
Oltre a questo ci sono altri due decreti che si stanno discutendo in Parlamento: il Decreto Emergenze, il cosiddetto Decreto Genova (ma non c'è solo Genova), in cui ci sono i terremotati di Ischia, che finalmente hanno avuto un decreto dopo un anno e mezzo senza che nessuno li avesse considerati. C'è la norma sulla Bekaert, l'azienda che se n’è andata in Romania e ha lasciato 300 famiglie in mezzo alla strada: abbiamo fatto la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione (che la sinistra aveva tagliato) e adesso hanno un anno di tempo, in modo tale che noi possiamo trovare un altro proprietario ma loro non finiscono in mezzo ad una strada. Ci sono le norme per il terremoto del centro Italia e tutto quello che poi abbiamo aggiunto durante la discussione, e nel Decreto Emergenza c'è una novità che riguarda gli sfollati di Genova. Sono quelli più colpiti dal crollo del ponte Morandi, avevano le case al di sotto del ponte, e questo ovviamente ha reso inagibili le loro case. Pensate che queste persone, per chi non conoscesse a fondo la situazione, non ci possono ancora rientrare neanche a prendere i propri oggetti personali. Queste persone, come promesso, entro l'anno avranno diritto a un risarcimento per comprarsi una nuova casa: è inutile che le rimandiamo nelle sistemazioni provvisorie. Inoltre le aziende della “zona rossa” hanno diritto alla cassa integrazione perché questo non è un semplice ponte, era una cerniera di una regione: quindi cassa integrazione per le aziende della zona rossa e risarcimenti alle famiglie, in tutto oltre 70 milioni di euro che permetteranno alle famiglie di comprare una nuova casa.

DECRETO SICUREZZA
Poi c'è anche un'altra questione che riguarda il Decreto Sicurezza: abbiamo sempre detto che per combattere il business dell'immigrazione si doveva chiedere conto dei soldi che si spendevano. Ebbene, nel Decreto Sicurezza entrerà un emendamento del Movimento 5 Stelle che dice che d'ora in poi cooperative, alberghi e società di palazzinari dovranno rendicontare fino all'ultimo centesimo i soldi che prendono. Un po’ alla volta capiremo dove vanno a finire tutti i soldi della gestione dell'immigrazione.

TARGHE AUTO
Poi c'è anche un'altra norma che stiamo inserendo in un altro emendamento: l'abuso di targhe straniere nelle zone d'Italia dove ci sono particolari costi per le polizze assicurative. C'è qualcuno che paga una polizza diversa. Presto metteremo mano anche a questo, perché dobbiamo abbassare le tariffe in alcune zone perché come sempre c’è l’onesto e c'è sempre il furbo, cioè quello che utilizza le targhe straniere per pagare di meno.

ENERGIA
C'è anche un'altra bella notizia: il gestore servizi energetici ha un nuovo amministratore delegato. Voi dovete pensare che il GSE non vi dice nulla, ma gestisce oltre 10 miliardi di euro di incentivi per l'energia. Che cosa significa? Che come sposti quegli incentivi aiuti le aziende ad abbassare i costi energetici, aiuti le famiglie a pagare meno le bollette elettriche, ma soprattutto stimoli dei processi virtuosi. Il professor Moneta è il nuovo amministratore delegato del Gestore Servizi Energetici, una persona che ha dedicato tutta la sua vita all'efficienza energetica e possiamo finalmente iniziare ad attuare quella che noi chiamiamo democrazia energetica.

ELEZIONI PULITE
Infine ieri è passata alla Camera una proposta di legge che si chiama Elezioni Pulite: è fantastica, perché attraverso questa legge combattiamo una volta per tutte il voto di scambio, le cabine diventano trasparenti, urne trasparenti, quindi non vedremo più quello che fotografa la scheda elettorale (che altrimenti gli si annulla il voto) e lo si denuncia. E poi gli scrutatori presi prima di tutto tra i disoccupati e a rotazione, così non ci sono sempre le stesse persone a fare gli scrutatori. Questo è un tema che ritorna spesso in alcune aree d'Italia.

Stasera sarò a Ivrea e poi ci vediamo il weekend prossimo a Italia 5 Stelle, non ve lo dimenticate perché lì come sempre ogni anno raccontiamo che cosa abbiamo fatto, però questa volta lo possiamo raccontare stando al Governo. Poi incrociamo le dita, che la settimana che sta per iniziare da lunedì è anche la settimana in cui si tagliano i vitalizi agli ex senatori (dopo che l'abbiamo fatto per i deputati).



O patigiano, portali via

 

+++ Rimozione delle barriere architettoniche: Approvata all’unanimità la mozione presentata dal M5S Grottaferrata +++

Dopo una lunga attesa, all’interno del consiglio comunale di ieri, è stata approvata all’unanimità la mozione per la rimozione delle barriere architettoniche presentata dal M5S Grottaferrata.

Precisamente l’Amministrazione Comunale e tutti i consiglieri, grazie all’approvazione della nostra mozione, si sono impegnati ad eseguire all’interno di un’apposita commissione un determinato lavoro che, anche grazie all’aiuto da parte degli uffici amministrativi preposti, potrà dare definitivamente seguito al PEBA, il Piano di #Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Oltre a questo, il nostro gruppo ha chiesto all’Amministrazione, di eseguire sin da subito degli interventi, cominciando ad esempio dagli attraversamenti pedonali. Alcune zone individuate sono: il semaforo del bivio e il passaggio di Via Santovetti.

Possiamo quindi dire che finalmente anche Grottaferrata sarà una città che si occuperà delle esigenze delle persone che hanno bisogno di una maggior tutela e che hanno DIRITTO come tutti a vivere in modo dignitoso, usufruendo dei i servizi presenti all’interno della città.

Il M5S Grottaferrata vigilerà sulla completa attuazione di quelli che sono gli interventi da noi richiesti, augurandoci che tutto ciò venga eseguito in tempi brevi.

#m5s #grottaferrata #sostanza #nochiacchiere


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+++QUALCHE OSSERVAZIONE NECESSARIA SULLA RECENTE POLEMICA SOLLEVATA DA “ILMAMILIO.IT”+++

In merito all’articolo uscito sul ilmamilio.it “I 5 stelle di Grottaferrata non sfruttano l’assist di Dessì: con Andreotti il guanto è bianco” vogliamo fare qualche puntualizzazione necessaria e doverosa.

Come prima cosa vogliamo ringraziare il senatore, nonché caro amico, Emanuele Dessì della sua analisi politica sulla vergognosa situazione della giunta Andreotti pubblicata sulla testata ilmamilio.it. Proprio in questa occasione ci sentiamo di invitarlo, qualora ne avesse il piacere, oltre che a condividere i nostri post sulle piattaforme social, a partecipare alle nostre riunioni settimanali, rafforzando l’appoggio dei nostri portavoce nazionali per quel che concerne le nostre battaglie locali.

Per quanto riguarda la polemica, a nostro avviso di cattivo gusto, sollevata dal direttore del ilmamilio.it, possiamo dire che purtroppo al peggio non ci sarà mai fine. Innanzitutto non accettiamo “lezioni di politica” e provocazioni da una testata giornalistica, che ha basato in questo specifico caso la sua informazione solo su dicerie di paese, senza verificare la presenza di riscontro pratico. Ci riferiamo al fatto, che dopo tre ore dalla pubblicazione e condivisione sui social dell’articolo contenete le dichiarazioni del Sen. Dessì, il post in questione è stato condiviso sul suo profilo personale dal nostro consigliere Piero Famiglietti, che rappresenta sia all’interno che all’esterno delle istituzioni, tutto il gruppo del M5S di Grottaferrata. E questo per noi caro direttore Caroni è un elemento importante.

Si può essere legittimati a criticare il fatto che non sia stato pubblicato sulla pagina del Movimento di Grottaferrata, ma di certo la gestione della comunicazione del nostro gruppo non può essere messa in discussione, come non può essere messa in discussione la figura del nostro consigliere comunale che lavora tutti i giorni con gli attivisti per affrontare le problematiche del territorio presentando atti di ogni tipo.


Proprio sul lavoro dell’attuale gruppo, va fatta una puntualizzazione. Sicuramente sarà chiaro, ma è meglio ribadirlo, che non siamo il gruppo che sbatte i pugni sul tavolo e urla in aula, ma che presenta azioni concrete e atti decisi per cercare di creare il bene di tutti i cittadini grottaferratesi, nessuno escluso. Tutto questo lo riusciamo a fare grazie al lavoro del nostro consigliere che partecipa assiduamente e attivamente a tutte le Commissioni ed a tutti i Consigli comunali. Di sicuro sono cambiati i toni, ma non è cambiata la sostanza del lavoro che viene svolto. E per tutti quelli che rimpiangono il precedente gruppo, possiamo dire con fermezza, che per il momento il modus operandi è questo. Se volete migliorarlo sapete dove trovarci e quando trovarci. Siamo aperti a ogni tipologia di confronto. Ma ribadiamo che LA SOSTANZA è quella, anche se con volti rappresentativi differenti.

E per concludere in bellezza questo intenso comunicato, abbiamo il dovere di dire la nostra sulle voci che girano riguardo all’imminente creazione di un doppio meetup. Se veramente questi soggetti, che hanno messo in giro questa “chiacchiera” e che hanno abbandonato il nostro attuale gruppo alla prima difficoltà, vogliono crearne un altro, che lo facciano, ma sicuramente non sono queste le persone che vogliono VERAMENTE il bene del MoVimento, dei nostri elettori e di tutti i cittadini di Grottaferrata.

Il nostro punto di vista riguardo la questione può essere ben descritto con un proverbio: i panni sporchi si lavano in famiglia. Forse a questi soggetti manca proprio il concetto di “famiglia” e di unità. Comunque qualora dovesse presentarsi un secondo meetup, la nostra azione politica sarà uguale a quella di oggi ed anzi cercherà di migliorare giorno dopo giorno. Saranno poi gli organi nazionali a dover effettuare una valutazione oggettiva e scevra da ogni personalismo e a decidere sul futuro di tutti noi. Nel frattempo continueremo a lavorare e a lasciare le porte aperte a tutti, soprattutto a queste persone.


Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

              Piero Famiglietti


 

Piantiamo alberi, non c’è più tempo da perdere

Piantiamo alberi, creiamo nuove foreste e aree boscate urbane per combattere l’inquinamento ed i cambiamenti climatici che come ha drammaticamente denunciato il segretario generale dell’Onu qualche giorno fa “stanno avanzando più velocemente del previsto”. Non c’è più tempo da perdere.

In poche settimane, sono arrivate centinaia di richieste d’informazione e adesione da oltre 300 Comuni per partecipare ad Alberi per il Futuro 2018 (www.alberiperilfuturo.it).

Domenica 18 novembre in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, che si celebra il 21 dello stesso mese, metteremo a dimora migliaia di nuove piante ed arbusti.

Dal 2015 ad oggi tantissimi volontari organizzati dal Movimento 5 Stelle, hanno piantato oltre 27.000 alberi in 72 città italiane. Una iniziativa che era nel cuore di Gianroberto Casaleggio. Quest’anno vogliamo essere ancora di più! E’ il modo più bello per sentire Gianroberto sempre al nostro fianco e combattere una battaglia fondamentale per le nostre comunità.

Alberi per il Futuro, è una iniziativa di partecipazione ambientale trasversale e si svolge senza alcun simbolo politico. Gli alberi, come l’aria, sono un bene comune di tutti. La forestazione urbana è una delle misure di mitigazione necessarie per combattere l’inquinamento ed i cambiamenti climatici. Ogni albero produce l’ossigeno necessario alla vita di quasi tre esseri umani. Ci saranno nuove piantumazioni in tantissime città. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha già dato il proprio sostegno politico a questa iniziativa di volontariato ambientale aperta a tutti.

COME PARTECIPARE: L’iniziativa è aperta a tutte le amministrazioni comunali, tutti i gruppi nei consigli, associazioni e cittadini.

Chi desidera aderire e ricevere le informazioni per organizzare #AlberiPerIlFuturo 2018 nel proprio Comune può compilare il form su www.alberiperilfuturo.it. Diverse Regioni e vivai regionali/forestali forniscono gratuitamente alberi alle amministrazioni comunali che ne fanno richiesta entro la fine di settembre.

Al lavoro per il bene comune! Chi pianta un albero mette radici nel futuro.



Grottaferrata per gli olivi serve un intervento urgente.

Possiamo ancora salvare gli olivi dei nostri parchi, ma serve un intervento urgente.

Molte piante sono affette da ben due problematiche molto aggressive, una è classificata

come "Rogna" e colpisce le piante con potature trascurate in situazioni climatiche determinate da grandi

sbalzi ti temperatura seguiti da periodi di umidità eccessiva.

Questa malattia batterica, purtroppo, viaggia lungo il flusso linfatico, dunque bisogna intervenire

prima possibile sulle piante malate,

potare tutti i rami che presentano escrescenze tumorali e distruggere il tutto con le fiamme,

avendo cura di non contaminare le piante ancora non infette.

Il secondo problema è rappresentato dal disseccamento rapido dell'olivo;

è una fitopatologia che colpisce le piante di ulivo, manifestandosi con disseccamenti del lembo delle foglie,

dapprima limitati a rami isolati, poi estesi a intere branche della chioma fino a colpire anche l’intera pianta.

Se vogliamo che gli olivi dei nostri parchi e dei nostri giardini continuino ad accompagnare 

le nostre passeggiate,

dobbiamo sollecitare questa amministrazione ad un celere intervento.

Roberto Zorro

 
 

Grave incidente su via  Anagnina altezza del civico 96

Grave incidente su via  Anagnina all'altezza del civico 96.
Un furgone salendo su via  Anagnina a forte velocità , giunto all'altezza dell'ex vialetto di capri
invece di effettuare la curva si schiantava su tre auto che proseguivano in senso opposto a bassa
velocità.
Gli abitanti del posto raccontano che in quel punto gli incidenti di questo tipo
sono molto frequenti, alla pericolosità della curva si aggiunge la continua rottura delle tubature
dell'acqua proprio nell'ex vialetto di capri. L'ultima è stata riparata alcuni giorni fa, ma purtroppo
solo dopo che un ragazzo con un ciclomotore è caduto sull'asfalto reso scivoloso dall'acqua.
Acea ato2, che è responsabile della manutenzione, ad un incontro con le amministrazioni locali
aveva garantito che entro la fine del 2018 gli interventi su segnalazione guasti sarebbero stati risolti
entro 72 ore . Ad oggi siamo oltre 20 giorni
Roberto Zorro

Fuori i responsabili e nuovi investimenti per la sicurezza.

Mai più morti per il crollo di un ponte

Genova: è ora di presentare il conto a chi ha truffato gli italiani

editoriale di Marco Travaglio
sul Fatto Quotidiano del 15 agosto 2018

Quando un viadotto autostradale si sbriciola in un secondo seppellendo morti e feriti, tutte le parole sono inutili. Ma quelle di chi incolpa la pioggia, il fulmine, il cedimento strutturale, la tragica fatalità imprevedibile, il destino più cinico e più baro della “costante manutenzione”, sono offensive. Se l’ennesima catastrofe da cemento disarmato si potesse prevedere, lo accerteranno i tecnici e i giudici. Ma che si potesse prevenire già lo sappiamo, visto che il ponte Morandi aveva due gemelli italiani, di cui uno già a pezzi e l’altro in manutenzione: per tenere sotto osservazione il terzo non occorreva uno scienziato, bastava il proverbio “non c’è il 2 senza il 3”. Se “il monitoraggio era costante”, allora faceva schifo. Se non c’erano “avvisaglie”, è perché non erano state rilevate. Ora, come dopo ogni terremoto o alluvione di media entità e di enorme tragicità, rieccoci a far la conta dei morti e dei danni, mentre le “autorità” giocano allo scaricabarile. E i palazzinari e i macroeconomisti si fregano le mani per gli affari e gli effetti sul Pil della ricostruzione.
Se il “governo del cambiamento” vuole cambiare qualcosa, deve partire proprio di qui. Cioè da zero. Con scelte di drastica discontinuità col passato: rivedere le concessioni ai privati che lucrano sui continui aumenti delle tariffe in cambio di manutenzioni finte o deficitarie; e annullare le grandi opere inutili, dal Tav Torino-Lione in giù, per dirottare le enormi risorse (anche ridiscutendone la destinazione con l’Ue) su piccole e medie opere di manutenzione, prevenzione e ammodernamento delle infrastrutture esistenti (finora ignorate perché la grandezza dei lavori e delle spese è direttamente proporzionale a quella delle mazzette). Da quando i partiti che hanno sgovernato finora hanno perso le elezioni e il potere, non fanno che esortare i successori a non disperdere il grande patrimonio ereditato. Invece proprio questo un “governo del cambiamento” deve fare: buttare a mare la pseudocultura dello “sviluppo” gigantista e della “crescita” faraonica; e invertire la scala dei valori e delle priorità. Il crollo di ieri ci dice che un ponte pericolante, figlio di un sistema marcio e corrotto, fa più danni di tutti i terroristi islamici, i migranti clandestini, le epidemie di morbillo e le altre “emergenze” farlocche o gonfiate che occupano l’agenda industrial-politico-mediatica. Se vuole cambiare seriamente, il governo si occupi di cose serie con politiche serie. Confindustria, Confcommercio, Confquesta, Confquellaltra e i loro giornaloni si metteranno a

strillare? Buon segno: è a furia di dar retta a lorsignori che siamo finiti tutti sotto quel ponte.[…]

 

Ufficiale: il ministro della difesa Trenta ha inviato la lettera per risolvere il contratto dell'Air Force Renzi

di Elisabetta Trenta, ministro della Difesa

Oggi mettiamo definitivamente un punto all'arroganza al potere. Oggi si chiude del tutto la storia dell'Airbus di Matteo Renzi, un aereo costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni. Ma vi rendete conto? 150 milioni di euro: forse il prezzo che Renzi aveva dato al suo smisurato ego. E noi, sia chiaro, con questo atto simbolico abbiamo cercato solo di normalizzare le cose. Il nostro è un semplice tributo alla normalità. Da quando sono ministro ho volato spesso a Bruxelles per i vertici Nato e i Consigli Affari Esteri dell'Ue. Ho volato a Londra, in Tunisia, in Libia come sapete. E nei prossimi giorni sarò anche in Libano, dove l'Italia ha ripreso con orgoglio il comando della missione Unifil. Ecco, in nessuno di questi casi c'è mai stato bisogno di un aereo così!

Vi assicuro che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Vi sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi, di noi cittadini. Ho inviato la lettera con cui ho chiesto alla Direzione degli Armamenti Aeronautici la risoluzione del contratto dell'Airbus di Renzi. L’oggetto è "Risoluzione del contratto". Questa è la prima notizia! La seconda è che proprio poco fa la Direzione degli Armamenti Aeronautici ha scritto ad Alitalia convocando la compagnia in una riunione per il 7 agosto, quando le due parti concorderanno i termini della risoluzione del contratto.

Il 7 agosto, si chiuderà quindi un'era: l'era egli sprechi e dei privilegi. Il prossimo 7 agosto, finalmente, questo Paese tornerà ad essere normale. Ovviamente l'aereo è solo il tassello di un grande mosaico che dobbiamo ricostruire. Gli sprechi e i privilegi da abbattere sono ancora molti, nei vari ministeri e non solo.

Ma siamo al lavoro, giorno dopo giorno, per migliorare le cose e restituire all'Italia l'immagine che merita e che, oltre a ogni cosa, le rende giustizia.


PUNTO N. 13 

PER LA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI ITALIANI

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE
• Modifca 416 ter sul voto di scambio politico mafoso
• Riforma della prescrizione
• Daspo per i corrotti
• Agenti sotto copertura
• Intercettazioni informatiche per reati di corruzione


Il ministro dei rapporti col Parlamento e della democrazia diretta del Governo del Cambiamento: Riccardo Fraccaro

di Riccardo Fraccaro

L’incarico di Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta è un immenso onore. Lavorerò con dedizione e responsabilità per valorizzare la centralità delle Camere e la partecipazione attiva dei cittadini. Questo Governo è il coronamento del percorso che il MoVimento 5 Stelle ha intrapreso sin dal 2009.

La Costituzione prevede due forme di esercizio della sovranità popolare, correlate e complementari: la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Il Parlamento può e deve adempiere al proprio ruolo nell’ottica di una funzionalità rinnovata all’interno del quadro istituzionale, legiferando con cura e attenzione alle istanze del Paese reale. Sarà prioritario introdurre anche nuovi strumenti di democrazia diretta, a partire dal referendum propositivo che consente ai cittadini di partecipare al potere legislativo vincolando i propri rappresentanti al pieno rispetto della volontà popolare.

La democrazia diretta è nel Dna del MoVimento 5 Stelle e sarà al centro della nostra azione di governo. Ha inizio una nuova stagione politica, mi impegno ad esercitare le mie funzioni; al servizio esclusivo del Paese insieme al Presidente Giuseppe Conte e a tutto il Consiglio dei Ministri. Il Governo del cambiamento è realtà. Grazie a tutti i cittadini.

Nasce il Governo del Cambiamento!



Questo è il programma che l'universo degli italiani, che ha votato Movimento5stelle, si auspica venga attuato dai suoi PORTAVOCE .

Ora dobbiamo controllare che questo contratto 

sia rispettato

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MoVimento 5 stelle Grottaferrata

Consigliere eletto portavoce movimento 5 stelle Grottaferrata

Piero Famiglietti