Movimento 5 Stelle - Grottaferrata

+++ COMUNICATO GRUPPO ATTIVISTI M5S GROTTAFERRATA +++

Lo scorso Mercoledì 14/11 ore 12:30 si è tenuta la IV Commissione consiliare (Urbanistica) avente come ordine del giorno unico: “P.I.I. Traiano – approfondimenti su stato di attuazione della convenzione e dell’atto d’obbligo”.

Tema centrale e unico quindi il cosiddetto caso “exTraiano”.

Erano presenti il sindaco Luciano Andreotti, i legali individuati di recente dall’attuale Amministrazione, il Dirigente del 1° Settore arch. Aldo Zichella, i capigruppo consiliari e, presente tra il pubblico, la società Goveli Srl proprietaria dell’exTraiano, con i suoi legali.
Sempre come pubblico, esclusi i suddetti legali, erano presenti 9 cittadini, di cui 7 attivisti del MoVimento 5 Stelle. Assenti invece entrambi i consiglieri de “La Città al Governo”, capogruppo incluso, così come era assente qualsiasi sostenitore della suddetta forza politica.
Assenti inoltre il vicesindaco arch. Luciano Vergati e il presidente del Consiglio dott.ssa Francesca Maria Passini.

Nella suddetta giornata pertanto dopo l’intervento di tutte le forza politiche è risultato palese che la società Goveli srl, forte di un lavoro di revisione del valore economico del patrimonio immobiliare commissionato dall'allora Dirigente del 1° Settore arch. Luca Scarpolini, aveva chiesto e fatto una proposta al Comune di revisione della Convenzione con un’importante riduzione degli oneri concessori.
L’attuale amministrazione Andreotti, di contro, ha scelto di consultare dei legali portandoli per la prima volta, lo scorso Mercoledì, in commissione per esaminare i possibili scenari futuri e successivamente per rispondere a tutte le domande di tutti i capigruppo di tutte le forze politiche criptensi.
Quello che ne è risultato è che ad oggi, la convenzione risulta essere ancora in atto ma è priva di qualsiasi fideiussione.
Inoltre la Goveli srl risulta aver eseguito i lavori ricorrendo in parte ad un notevole prestito bancario ed è attualmente esposta per un’ipoteca del doppio del valore immobiliare del complesso “exTraiano”.
Quindi, dopo lunga discussione e dopo le dichiarazioni da parte di tutte le forze politiche, su consiglio degli avvocati, si è deciso di rispondere alla Goveli srl che l'amministrazione sta vagliando la proposta ricevuta, tentando al contempo, per quanto possibile, di valutare lo stato attuale di solvibilità della società stessa e facendo richiesta all’istituto bancario, che detiene l'ipoteca della società, se sia disponibile a finanziare la società stessa nel progetto proposto al Comune.
In ultimo si è manifestata la necessità di richiedere alla Goveli srl una nuova fideiussione per una cifra eventualmente da concordare con il Comune e a sostegno dell’eventuale nuova convenzione nella quale compaia specificatamente anche la banca come soggetto attivo e responsabile.

Se vi fossero queste premesse la nuova amministrazione si renderebbe disponibile a presentare alla Goveli srl una controproposta e arrivare ad un compromesso per raggiungere una nuova e risolutiva convenzione che tuteli tutte le parti e soprattutto la cittadinanza.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle
Piero Famiglietti

Grottaferrata, 22/11/2018

#M5S #Grottaferrata #Traiano

 
 

O partigiano, portali via

 

+++ Rimozione delle barriere architettoniche: Approvata all’unanimità la mozione presentata dal M5S Grottaferrata +++

Dopo una lunga attesa, all’interno del consiglio comunale di ieri, è stata approvata all’unanimità la mozione per la rimozione delle barriere architettoniche presentata dal M5S Grottaferrata.

Precisamente l’Amministrazione Comunale e tutti i consiglieri, grazie all’approvazione della nostra mozione, si sono impegnati ad eseguire all’interno di un’apposita commissione un determinato lavoro che, anche grazie all’aiuto da parte degli uffici amministrativi preposti, potrà dare definitivamente seguito al PEBA, il Piano di #Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Oltre a questo, il nostro gruppo ha chiesto all’Amministrazione, di eseguire sin da subito degli interventi, cominciando ad esempio dagli attraversamenti pedonali. Alcune zone individuate sono: il semaforo del bivio e il passaggio di Via Santovetti.

Possiamo quindi dire che finalmente anche Grottaferrata sarà una città che si occuperà delle esigenze delle persone che hanno bisogno di una maggior tutela e che hanno DIRITTO come tutti a vivere in modo dignitoso, usufruendo dei i servizi presenti all’interno della città.

Il M5S Grottaferrata vigilerà sulla completa attuazione di quelli che sono gli interventi da noi richiesti, augurandoci che tutto ciò venga eseguito in tempi brevi.

#m5s #grottaferrata #sostanza #nochiacchiere


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+++QUALCHE OSSERVAZIONE NECESSARIA SULLA RECENTE POLEMICA SOLLEVATA DA “ILMAMILIO.IT”+++

In merito all’articolo uscito sul ilmamilio.it “I 5 stelle di Grottaferrata non sfruttano l’assist di Dessì: con Andreotti il guanto è bianco” vogliamo fare qualche puntualizzazione necessaria e doverosa.

Come prima cosa vogliamo ringraziare il senatore, nonché caro amico, Emanuele Dessì della sua analisi politica sulla vergognosa situazione della giunta Andreotti pubblicata sulla testata ilmamilio.it. Proprio in questa occasione ci sentiamo di invitarlo, qualora ne avesse il piacere, oltre che a condividere i nostri post sulle piattaforme social, a partecipare alle nostre riunioni settimanali, rafforzando l’appoggio dei nostri portavoce nazionali per quel che concerne le nostre battaglie locali.

Per quanto riguarda la polemica, a nostro avviso di cattivo gusto, sollevata dal direttore del ilmamilio.it, possiamo dire che purtroppo al peggio non ci sarà mai fine. Innanzitutto non accettiamo “lezioni di politica” e provocazioni da una testata giornalistica, che ha basato in questo specifico caso la sua informazione solo su dicerie di paese, senza verificare la presenza di riscontro pratico. Ci riferiamo al fatto, che dopo tre ore dalla pubblicazione e condivisione sui social dell’articolo contenete le dichiarazioni del Sen. Dessì, il post in questione è stato condiviso sul suo profilo personale dal nostro consigliere Piero Famiglietti, che rappresenta sia all’interno che all’esterno delle istituzioni, tutto il gruppo del M5S di Grottaferrata. E questo per noi caro direttore Caroni è un elemento importante.

Si può essere legittimati a criticare il fatto che non sia stato pubblicato sulla pagina del Movimento di Grottaferrata, ma di certo la gestione della comunicazione del nostro gruppo non può essere messa in discussione, come non può essere messa in discussione la figura del nostro consigliere comunale che lavora tutti i giorni con gli attivisti per affrontare le problematiche del territorio presentando atti di ogni tipo.


Proprio sul lavoro dell’attuale gruppo, va fatta una puntualizzazione. Sicuramente sarà chiaro, ma è meglio ribadirlo, che non siamo il gruppo che sbatte i pugni sul tavolo e urla in aula, ma che presenta azioni concrete e atti decisi per cercare di creare il bene di tutti i cittadini grottaferratesi, nessuno escluso. Tutto questo lo riusciamo a fare grazie al lavoro del nostro consigliere che partecipa assiduamente e attivamente a tutte le Commissioni ed a tutti i Consigli comunali. Di sicuro sono cambiati i toni, ma non è cambiata la sostanza del lavoro che viene svolto. E per tutti quelli che rimpiangono il precedente gruppo, possiamo dire con fermezza, che per il momento il modus operandi è questo. Se volete migliorarlo sapete dove trovarci e quando trovarci. Siamo aperti a ogni tipologia di confronto. Ma ribadiamo che LA SOSTANZA è quella, anche se con volti rappresentativi differenti.

E per concludere in bellezza questo intenso comunicato, abbiamo il dovere di dire la nostra sulle voci che girano riguardo all’imminente creazione di un doppio meetup. Se veramente questi soggetti, che hanno messo in giro questa “chiacchiera” e che hanno abbandonato il nostro attuale gruppo alla prima difficoltà, vogliono crearne un altro, che lo facciano, ma sicuramente non sono queste le persone che vogliono VERAMENTE il bene del MoVimento, dei nostri elettori e di tutti i cittadini di Grottaferrata.

Il nostro punto di vista riguardo la questione può essere ben descritto con un proverbio: i panni sporchi si lavano in famiglia. Forse a questi soggetti manca proprio il concetto di “famiglia” e di unità. Comunque qualora dovesse presentarsi un secondo meetup, la nostra azione politica sarà uguale a quella di oggi ed anzi cercherà di migliorare giorno dopo giorno. Saranno poi gli organi nazionali a dover effettuare una valutazione oggettiva e scevra da ogni personalismo e a decidere sul futuro di tutti noi. Nel frattempo continueremo a lavorare e a lasciare le porte aperte a tutti, soprattutto a queste persone.


Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

              Piero Famiglietti


 

Piantiamo alberi, non c’è più tempo da perdere

Piantiamo alberi, creiamo nuove foreste e aree boscate urbane per combattere l’inquinamento ed i cambiamenti climatici che come ha drammaticamente denunciato il segretario generale dell’Onu qualche giorno fa “stanno avanzando più velocemente del previsto”. Non c’è più tempo da perdere.

In poche settimane, sono arrivate centinaia di richieste d’informazione e adesione da oltre 300 Comuni per partecipare ad Alberi per il Futuro 2018 (www.alberiperilfuturo.it).

Domenica 18 novembre in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, che si celebra il 21 dello stesso mese, metteremo a dimora migliaia di nuove piante ed arbusti.

Dal 2015 ad oggi tantissimi volontari organizzati dal Movimento 5 Stelle, hanno piantato oltre 27.000 alberi in 72 città italiane. Una iniziativa che era nel cuore di Gianroberto Casaleggio. Quest’anno vogliamo essere ancora di più! E’ il modo più bello per sentire Gianroberto sempre al nostro fianco e combattere una battaglia fondamentale per le nostre comunità.

Alberi per il Futuro, è una iniziativa di partecipazione ambientale trasversale e si svolge senza alcun simbolo politico. Gli alberi, come l’aria, sono un bene comune di tutti. La forestazione urbana è una delle misure di mitigazione necessarie per combattere l’inquinamento ed i cambiamenti climatici. Ogni albero produce l’ossigeno necessario alla vita di quasi tre esseri umani. Ci saranno nuove piantumazioni in tantissime città. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha già dato il proprio sostegno politico a questa iniziativa di volontariato ambientale aperta a tutti.

COME PARTECIPARE: L’iniziativa è aperta a tutte le amministrazioni comunali, tutti i gruppi nei consigli, associazioni e cittadini.

Chi desidera aderire e ricevere le informazioni per organizzare #AlberiPerIlFuturo 2018 nel proprio Comune può compilare il form su www.alberiperilfuturo.it. Diverse Regioni e vivai regionali/forestali forniscono gratuitamente alberi alle amministrazioni comunali che ne fanno richiesta entro la fine di settembre.

Al lavoro per il bene comune! Chi pianta un albero mette radici nel futuro.



Grottaferrata per gli olivi serve un intervento urgente.

Possiamo ancora salvare gli olivi dei nostri parchi, ma serve un intervento urgente.

Molte piante sono affette da ben due problematiche molto aggressive, una è classificata

come "Rogna" e colpisce le piante con potature trascurate in situazioni climatiche determinate da grandi

sbalzi ti temperatura seguiti da periodi di umidità eccessiva.

Questa malattia batterica, purtroppo, viaggia lungo il flusso linfatico, dunque bisogna intervenire

prima possibile sulle piante malate,

potare tutti i rami che presentano escrescenze tumorali e distruggere il tutto con le fiamme,

avendo cura di non contaminare le piante ancora non infette.

Il secondo problema è rappresentato dal disseccamento rapido dell'olivo;

è una fitopatologia che colpisce le piante di ulivo, manifestandosi con disseccamenti del lembo delle foglie,

dapprima limitati a rami isolati, poi estesi a intere branche della chioma fino a colpire anche l’intera pianta.

Se vogliamo che gli olivi dei nostri parchi e dei nostri giardini continuino ad accompagnare 

le nostre passeggiate,

dobbiamo sollecitare questa amministrazione ad un celere intervento.

Roberto Zorro

 
 

Grave incidente su via  Anagnina altezza del civico 96

Grave incidente su via  Anagnina all'altezza del civico 96.
Un furgone salendo su via  Anagnina a forte velocità , giunto all'altezza dell'ex vialetto di capri
invece di effettuare la curva si schiantava su tre auto che proseguivano in senso opposto a bassa
velocità.
Gli abitanti del posto raccontano che in quel punto gli incidenti di questo tipo
sono molto frequenti, alla pericolosità della curva si aggiunge la continua rottura delle tubature
dell'acqua proprio nell'ex vialetto di capri. L'ultima è stata riparata alcuni giorni fa, ma purtroppo
solo dopo che un ragazzo con un ciclomotore è caduto sull'asfalto reso scivoloso dall'acqua.
Acea ato2, che è responsabile della manutenzione, ad un incontro con le amministrazioni locali
aveva garantito che entro la fine del 2018 gli interventi su segnalazione guasti sarebbero stati risolti
entro 72 ore . Ad oggi siamo oltre 20 giorni
Roberto Zorro

Fuori i responsabili e nuovi investimenti per la sicurezza.

Mai più morti per il crollo di un ponte

Genova: è ora di presentare il conto a chi ha truffato gli italiani

editoriale di Marco Travaglio
sul Fatto Quotidiano del 15 agosto 2018

Quando un viadotto autostradale si sbriciola in un secondo seppellendo morti e feriti, tutte le parole sono inutili. Ma quelle di chi incolpa la pioggia, il fulmine, il cedimento strutturale, la tragica fatalità imprevedibile, il destino più cinico e più baro della “costante manutenzione”, sono offensive. Se l’ennesima catastrofe da cemento disarmato si potesse prevedere, lo accerteranno i tecnici e i giudici. Ma che si potesse prevenire già lo sappiamo, visto che il ponte Morandi aveva due gemelli italiani, di cui uno già a pezzi e l’altro in manutenzione: per tenere sotto osservazione il terzo non occorreva uno scienziato, bastava il proverbio “non c’è il 2 senza il 3”. Se “il monitoraggio era costante”, allora faceva schifo. Se non c’erano “avvisaglie”, è perché non erano state rilevate. Ora, come dopo ogni terremoto o alluvione di media entità e di enorme tragicità, rieccoci a far la conta dei morti e dei danni, mentre le “autorità” giocano allo scaricabarile. E i palazzinari e i macroeconomisti si fregano le mani per gli affari e gli effetti sul Pil della ricostruzione.
Se il “governo del cambiamento” vuole cambiare qualcosa, deve partire proprio di qui. Cioè da zero. Con scelte di drastica discontinuità col passato: rivedere le concessioni ai privati che lucrano sui continui aumenti delle tariffe in cambio di manutenzioni finte o deficitarie; e annullare le grandi opere inutili, dal Tav Torino-Lione in giù, per dirottare le enormi risorse (anche ridiscutendone la destinazione con l’Ue) su piccole e medie opere di manutenzione, prevenzione e ammodernamento delle infrastrutture esistenti (finora ignorate perché la grandezza dei lavori e delle spese è direttamente proporzionale a quella delle mazzette). Da quando i partiti che hanno sgovernato finora hanno perso le elezioni e il potere, non fanno che esortare i successori a non disperdere il grande patrimonio ereditato. Invece proprio questo un “governo del cambiamento” deve fare: buttare a mare la pseudocultura dello “sviluppo” gigantista e della “crescita” faraonica; e invertire la scala dei valori e delle priorità. Il crollo di ieri ci dice che un ponte pericolante, figlio di un sistema marcio e corrotto, fa più danni di tutti i terroristi islamici, i migranti clandestini, le epidemie di morbillo e le altre “emergenze” farlocche o gonfiate che occupano l’agenda industrial-politico-mediatica. Se vuole cambiare seriamente, il governo si occupi di cose serie con politiche serie. Confindustria, Confcommercio, Confquesta, Confquellaltra e i loro giornaloni si metteranno a

strillare? Buon segno: è a furia di dar retta a lorsignori che siamo finiti tutti sotto quel ponte.[…]

 

Ufficiale: il ministro della difesa Trenta ha inviato la lettera per risolvere il contratto dell'Air Force Renzi

di Elisabetta Trenta, ministro della Difesa

Oggi mettiamo definitivamente un punto all'arroganza al potere. Oggi si chiude del tutto la storia dell'Airbus di Matteo Renzi, un aereo costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni. Ma vi rendete conto? 150 milioni di euro: forse il prezzo che Renzi aveva dato al suo smisurato ego. E noi, sia chiaro, con questo atto simbolico abbiamo cercato solo di normalizzare le cose. Il nostro è un semplice tributo alla normalità. Da quando sono ministro ho volato spesso a Bruxelles per i vertici Nato e i Consigli Affari Esteri dell'Ue. Ho volato a Londra, in Tunisia, in Libia come sapete. E nei prossimi giorni sarò anche in Libano, dove l'Italia ha ripreso con orgoglio il comando della missione Unifil. Ecco, in nessuno di questi casi c'è mai stato bisogno di un aereo così!

Vi assicuro che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Vi sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi, di noi cittadini. Ho inviato la lettera con cui ho chiesto alla Direzione degli Armamenti Aeronautici la risoluzione del contratto dell'Airbus di Renzi. L’oggetto è "Risoluzione del contratto". Questa è la prima notizia! La seconda è che proprio poco fa la Direzione degli Armamenti Aeronautici ha scritto ad Alitalia convocando la compagnia in una riunione per il 7 agosto, quando le due parti concorderanno i termini della risoluzione del contratto.

Il 7 agosto, si chiuderà quindi un'era: l'era egli sprechi e dei privilegi. Il prossimo 7 agosto, finalmente, questo Paese tornerà ad essere normale. Ovviamente l'aereo è solo il tassello di un grande mosaico che dobbiamo ricostruire. Gli sprechi e i privilegi da abbattere sono ancora molti, nei vari ministeri e non solo.

Ma siamo al lavoro, giorno dopo giorno, per migliorare le cose e restituire all'Italia l'immagine che merita e che, oltre a ogni cosa, le rende giustizia.


PUNTO N. 13 

PER LA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI ITALIANI

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE
• Modifca 416 ter sul voto di scambio politico mafoso
• Riforma della prescrizione
• Daspo per i corrotti
• Agenti sotto copertura
• Intercettazioni informatiche per reati di corruzione


Il ministro dei rapporti col Parlamento e della democrazia diretta del Governo del Cambiamento: Riccardo Fraccaro

di Riccardo Fraccaro

L’incarico di Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta è un immenso onore. Lavorerò con dedizione e responsabilità per valorizzare la centralità delle Camere e la partecipazione attiva dei cittadini. Questo Governo è il coronamento del percorso che il MoVimento 5 Stelle ha intrapreso sin dal 2009.

La Costituzione prevede due forme di esercizio della sovranità popolare, correlate e complementari: la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Il Parlamento può e deve adempiere al proprio ruolo nell’ottica di una funzionalità rinnovata all’interno del quadro istituzionale, legiferando con cura e attenzione alle istanze del Paese reale. Sarà prioritario introdurre anche nuovi strumenti di democrazia diretta, a partire dal referendum propositivo che consente ai cittadini di partecipare al potere legislativo vincolando i propri rappresentanti al pieno rispetto della volontà popolare.

La democrazia diretta è nel Dna del MoVimento 5 Stelle e sarà al centro della nostra azione di governo. Ha inizio una nuova stagione politica, mi impegno ad esercitare le mie funzioni; al servizio esclusivo del Paese insieme al Presidente Giuseppe Conte e a tutto il Consiglio dei Ministri. Il Governo del cambiamento è realtà. Grazie a tutti i cittadini.

Nasce il Governo del Cambiamento!



Questo è il programma che l'universo degli italiani, che ha votato Movimento5stelle, si auspica venga attuato dai suoi PORTAVOCE .

Ora dobbiamo controllare che questo contratto 

sia rispettato

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MoVimento 5 stelle Grottaferrata

Consigliere eletto portavoce movimento 5 stelle Grottaferrata

Piero Famiglietti